January 7, 2022

Categoria: Recensioni

Tempo di lettura: 2 min.

Questa volta è toccato a me, con estremo ritardo, recuperare l’uscita Marvel della scorsa estate: Black Widow, che avrei dovuto vedere prima di Hawkeye, ma lasciamo perdere. Allora, partiamo dalle origini della vedovanza, cioè da una tenera fanciulla che cresce non molto spensierata in Ohio con una famiglia apparentemente perfetta, solo che… solo che papà Aleksei e mamma Melina in realtà sono due spie russe e lei e la sorellina Yelena non sono minimamente imparentate. Finalmente, dopo un’attesa di anni e una pandemia di mezzo, la vedova nera ha avuto lo spazio che si meritava in un film Marvel, riunendo la sua “allegra” famiglia disagiata di prima di quella degli Avenger.

Si tratta di un tuffo nel passato prossimo di uno dei personaggi più amati del ciclo di supereroi circolati sui nostri schermi e un bel film d’azione che vede ben due vedove alleate per sconfiggere l’organizzazione che le ha create tra colpi di scena, combattimenti, rivelazioni e vecchie ruggini da sistemare tra due quasi sorelle. Sicuramente non ci si annoia con questo simpatico action movie che farà, in particolare, la felicità di tutti i fan di un personaggio molto amato che aveva ancora qualcosa da raccontare.

Vi dirò, a me è piaciuto anche se non ai livelli degli ultimi dell’adorata fase tre, che ancora ci lascia col groppo in gola. A ogni modo è stata l’occasione per dire addio a uno dei primissimi avenger che tante ne ha fatte nei precedenti film. Oltretutto, chicca molto gustosa, questo forse è il primo film che si lega a una serie tv, perché vi ricordate che bisogna rimanere sempre seduti fin dopo i titoli di coda, anche se siete comodamente spaparanzate nel vostro bel salotto? Quindi, in sintesi, consigliato a tutti gli appassionati Marvel.

Marysun

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