May 20, 2022

Categoria: Recensioni

Tempo di lettura: 1 min.

Johnny (Joaquin Phoenix), un giornalista radiofonico e Jesse (Woody Norman), un bambino di nove anni, sono zio e nipote e non potrebbero essere più diversi. Johnny è un tipo introverso e taciturno mentre il nipote è un ragazzino vivace, curioso e un gran chiacchierone. Per motivi di lavoro, l’uomo sta girando gli Usa chiedendo a tanti ragazzini di descrivere come si immaginano il futuro, ricevendo sorprendenti risposte. A rifiutarsi di esprimere la propria opinione, però, è Jesse, che il protagonista inizia a conoscere solo quando si trova a dover badare a lui per aiutare la sorella Viv che si trova in un momento di difficoltà. E così Johnny si trova a dover fare da papà, per un po’ di tempo, a questo bambino che non conosce, in un lungo viaggio e durante un’esperienza che cambierà entrambi.

Uno dei pregi di C’mon C’mon è quello di raccontare la quotidianità e la poesia che si può trovare, se si ha la pazienza di trovarla e ascoltarla. In questo film non è però tutto rose e fiori, “prendiamoci per mano e cantiamo la gioia di vivere”, perché i protagonisti hanno un bel carico da 90 sulle loro spalle. L’adulto un difficile rapporto con la sorella, il lutto per la perdita della madre e una delusione d’amore, il ragazzino invece un padre assente. A ogni modo i due si incontrano, si studiano, si scontrano, litigano, fanno la pace, cercano di capirsi e a volte non ci riescono, sbagliano, in un confronto sempre vivo, arricchente. Se state pensando che possa essere un film pesante, sappiate che non lo è affatto, e se il bianco e nero non vi turba potete gustarvelo tranquillamente e riflettere anche voi sul fatto che solitamente siamo proiettati sul futuro e qualche volta ci dimentichiamo di vivere pienamente il presente e coltivare i rapporti con le persone che ci circondano e ci influenzano. Questo film è un gioiellino, non perdetevelo!

Marysun

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