October 10, 2019

Categoria: Consigli utili

Tempo di lettura: 1 min.

Dopo il quadro catastrofico (ce lo permettete? Abbiamo tentato di indorare la pillola della prossima estinzione con un po’ di leggerezza, ma in realtà era giusto un accompagnamento come quello della banda che suona nel film di Cameron mentre il Titanic affonda e tutti corrono impazziti) da imminente estinzione causa  cambiamenti climatici di settimana scorsa, abbiamo deciso di smettere di teorizzare e di darci alla pratica. Quale? Ma naturalmente quella di salvare il pianeta, altrimenti che Grrr power girls saremmo? Chiaramente quelle che combattono contro i mulini a v…ah, no, quello era Don Chisciotte, ma sono certa che dalla brulla Mancha avrebbe appoggiato la causa di Greta, se non altro perché tratta di una lotta impari contro un gigante che pare imbattibile: la miopia umana.

Già che siamo in tema io spezzerei comunque una lancia (grazie Sancho!) per la “rivoluzione” della borraccia che pare andare per la maggiore. 100 mila studenti milanesi, all’inizio dell’anno scolastico hanno ricevuto dal “generoso” Comune (dovranno farsi perdonare l’oneroso rincaro dei trasporti?) una borraccia in alluminio. Nonostante sia noto che sono necessari sacrifici ben più poderosi e onerosi per assicurare la futura sopravvivenza di persone, animali (sì, anche di quell’asino di mio fratello che non sa fare una fotocopia ma che si è laureato col massimo dei voti in Economia) e vegetali in un ambiente ospitale, apprezziamo e valorizziamo questo gesto.

Lo riconosco, a fronte di tanti che non fanno nemmeno la differenziata leggo di amiche, amici e conoscenti che hanno optato per il cibo km 0, pannelli solari, shampo solido, assorbenti riutilizzabili (no, non vi preoccupate, non ho intenzione di sollevare ora il tema coppetta sì coppetta no, lo lascio per un’altra occasione, magari sotto Natale, chissà, così, tanto per scaldare gli animi in previsione della solita faida annuale davanti alla faraona) ecc… e mi dico: “oh, finalmente una moda positiva”, una che non ci induce al body shaming e a tante altre abitudini negative e dispendiose.

Infine, so che state per chiedermi, tu, proprio tu Grrr blogger, che cosa fai per partecipare allo sforzo collettivo di non lasciare un deserto alle generazioni future? A fronte di tutte le abitudini che potrei modificare e che sto mettendo in pratica penso che l’opzione fare meno figli o nessuno sia quella che mi calza di più. Però poi penso che non è una vera “rinuncia” e quindi sì, lo confesso, sono settimane che studio i tutorial di Youtbe che mi insegnano come creare un galeone spagnolo di 8 metri x 4 con gli stuzzichini da denti.

Troppo radicale secondo voi?

Marysun

Cosa ne pensano le altre Grrr Girls?

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